venerdì 7 novembre 2014

"La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo ma lui non lo sa e vola lo stesso"

Ph Christian Pavone
Tantissimi hanno scritto del volo del calabrone, sono state composte canzoni, romanzi, spettacoli e film. Ma cos’ha tanto di speciale? Secondo biologi e aereonautici la sua struttura alare non può reggere il peso ma egli, inconsapevole, vola lo stesso. Abbiamo paragonato quest’Acqua&Sapone al brutto anatroccolo diventato cigno, ad un leone pronto a ruggire ed ora, perché un insetto strano come il calabrone?

Tutti ci trattano ancora come una matricola, come una piccola squadretta insignificante in balia di un campionato forse più grande di lei. Lo spazio lasciato sui giornali, in tv e nei vari media locali è minimo. ‘Vi sono squadre più importanti e blasonate': l’Avezzano di Paris, il Pineto capolista, il San Salvo, l’Angolana e via discorrendo. Attenzione, non è una critica a queste società per cui portiamo profondo rispetto e stima. È una questione di rispetto e di educazione, la stessa con cui accogliamo tutti al ‘Galileo Speziale’, dalla terna arbitrale agli avversari di giornata, da tutti gli addetti ai lavori ai tifosi in trasferta. Occorre maggior rispetto per questi colori, per la prestigiosa piazza montesilvanese che rappresentiamo e per la passione e l’amore che ognuno, dal presidente al magazziniere, provano per questo bellissimo sport. Ecco quindi che proprio il calabrone forse descrive meglio la situazione dell’Acqua&Sapone Montesilvano. Tutti ci considerano una squadra scarsa, inesperta e provinciale. La realtà è ben diversa. La realtà la stiamo scoprendo anche noi, domenica dopo domenica, punto dopo punto, emozione dopo emozione. Stiamo realizzando qualcosa di cui neanche noi ci credevamo così capaci. Stiamo scoprendo partita dopo partita la nostra forza, la nostra voglia di giocare e dimostrare a tutti il nostro vero valore. Non sappiamo dove arriveremo, non sappiamo cosa troveremo alla fine della corsa. Neanche Cristoforo Colombo lo sapeva e finì per scoprire le Americhe. Noi, ridimensionandoci nel nostro piccolo, siamo però certi che questo è solo l’inizio e che il bello deve ancora arrivare. Sedetevi quindi e gustatevi questo spettacolo, fatto di gioie e di dolori, di fatica e sudore, passione e determinazione che, unite ai colori verde del campo e oro del sole danno una sola parola: Montesilvano 2000 Acqua&Sapone.

Francesco Paolo Salviani
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