sabato 31 gennaio 2015

Il destino viene scritto nel momento in cui si compie, non prima

Sulmona partita decisiva. Inevitabile. Lasciare l’ultima in classifica ad una distanza superiore ai nove punti significherebbe, sempre se si dovesse arrivare quint’ultimi, niente playout. Ma riavvolgiamo il nastro.

Sei giorni fa, nella trasferta difficile di Miglianico - lo sapevamo - l’Acqua&Sapone lascia la testa a casa e riporta un passivo pesante ma meritato. Il 3-0 è frutto di ingenuità difensive e di un centrocampo sterile che non oppone resistenza alle offensive locali. Mister Naccarella, squalificato ed assente in panchina, assiste solitario alla sconfitta sotto una pioggia battente e nell'intervista post partita appare più che amareggiato.

Si cambia pagina, si deve. Altro giro altra trasferta, contro una squadra che necessita di fare punti, specie tra le mura amiche. In casa il Sulmona, seppur ultimo in questo strano campionato, non ha mai perso con più di due gol di scarto, dimostrando di poter restare sempre in partita. Detto ciò, vuol dire che la concentrazione dovrà fare da padrona e più che un incontro di calcio si giocherà una battaglia. Mister Naccarella, in conferenza stampa, ha chiarito subito questo concetto: il campo di Sulmona non darà l’opportunità di giocare un buon calcio, date le precarie condizioni del manto. Giocarla sul piano fisico, lottando su ogni pallone è l’aspetto più importante di questo scontro salvezza.

Punti o confetti? L’importante è non tornare a casa a mani vuote.


Antonio Di Berardino



















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