giovedì 5 febbraio 2015

La pioggia nel Pineto


<<Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti…>>

Una pioggia di sventure e sfortuna si è abbattuta domenica scorsa contro il Sulmona. Partita perfetta sul piano tattico, gran gol del bomber Del Gallo e 0-1 che sembrava poter andare in porto. Al 92’ l’episodio che fa capire quanto ancora sia lunga la strada per la salvezza: una conclusione avversaria sbilenca, debole e centrale che viene provvidenzialmente deviata, spiazza Pompei e determina il definitivo 1-1. Non ci sta pareggiare una partita così ma è il calcio, imprevedibile e illogico. Il filosofo francese Deleuze l’avrebbe definito rizomatico, ovvero la possibilità di collegare ogni evento con qualsiasi altra ramificazione possibile su quel piano. Il rizoma dell’ultima partita è andato a scegliere l’alternativa peggiore, il pareggio a tempo scaduto.



Si deve ripartire al 100%, anche perché non ci sono alternative. Al Galileo Speziale l’Acqua&Sapone attende un Pineto che non vince da cinque partite. Nell’ultimo turno i teramani hanno incassato la dura sconfitta casalinga contro la Renato Curi Angolana ed arrivano più che motivati alla battaglia di domenica. Sì, un vero e proprio scontro. All’andata il 3-0 sembrò davvero eccessivo, soprattutto dopo un primo tempo letteralmente dominato dai ragazzi di mister Naccarella. Ora non ci sono soluzioni alla vittoria, con o senza sfortuna. Testa e cuore con il Pineto ed un orecchio ad Alba Adriatica, dove alberga un altro piccolo, minuscolo ma significativo pezzettino del nostro destino.

“Giudico che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che ce ne lascia governare l’altra metà”.

Antonio Di Berardino



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