sabato 7 novembre 2015

Ripartire da dove si è finito/i

Alba. Strano e fiducioso nome per una squadra da affrontare. Due furono gli editoriali dell'anno scorso in suo onore, uno in vista del match nel girone di ritorno vinto per 2-0 dai ragazzi di Naccarella e l'altro, ce lo ricordiamo, fu il più importante perché presentava la salvezza dalla retrocessione in Promozione.



Il calcio è materia strana, indecifrabile. Il 17 maggio (numero particolare, a ripensarci oggi forse profetico) il Montesilvano Acqua&Sapone vinceva la sua ultima partita, condannava l'Alba ad una possibile retrocessione. Naccarella sdraiato a terra sul campo di Castelnuovo, era estasiato dal successo. Oggi la squadra teramana è invece a metà classifica, la nostra situazione la conoscono in molti, in troppi.

Sì, troppi! Perché per troppe volte ci siamo sentiti dire "ma quando vincete una partita?", per troppe volte siamo stati derisi, calpestati e ingiustamente puniti da situazioni sfavorevoli, in campo e fuori. Chi offende un singolo membro di questa famiglia, perché è di famiglia che stiamo parlando, non si rende conto che fa male a tutti, dal presidente al magazziniere. È necessario separare le giuste critiche da offese gratuite.

Domenica c'è LA partita. E non stiamo parlando di Champions, Serie A o addirittura un evento mondiale come la MotoGP. C'é l'incontro della squadra più importante di Montesilvano, di una famiglia più che mai unita.

Domenica avremo di fronte a noi l'Alba, non solo in senso calcistico.
Share: