lunedì 25 aprile 2016

Siate affamati, siate folli

Oggi abbiamo l’arduo compito di dover descrivere quello che è successo ieri, e non sarà facile.

Partiamo da quell’episodio che, ancora una volta, ha portato bene ai nostri colori. Dopo il pranzo al ristorante di Celano, il nostro pullman ha deciso di non ripartire (ricordate Capistrello?); la corsa contro il tempo sotto la pioggia e le alternative che si mescolavano nelle nostre teste – “quasi quasi chiediamo alle persone dentro il ristorante di portarci” – ci stavano distraendo dal pensiero principale: Celano – Acqua&Sapone. Con l’aiuto di Roberto Bassano (prezioso dentro e fuori dal campo) e del fratello di Marrone siamo riusciti ad arrivare al campo e chiamare rinforzi, cosicché il Celano ha messo a disposizione il suo pulmino per venire a prendere gli ultimi rimasti da “guerinuccio”.

Ma andiamo subito all’incontro: iniziamo bene, come da pronostico. Marrone firma il vantaggio con un siluro sotto il sette, Di Biase allunga su rigore procurato da Del Gallo. Ma la notizia che fa scalpore è il vantaggio del Francavilla a Sambuceto, così bello quanto inaspettato. A fine primo tempo i padroni di casa rientrano in partita con un bel gol di Del Vecchio. All’intervallo sugli spalti non si esulta, il biscotto per il pareggio tutto chietino potrebbe essere dietro l’angolo.

Nel secondo tempo grande Celano: siamo alle corde, i ragazzi in campo non sanno nemmeno che il Francavilla ha raddoppiato a Sambuceto ma continuano a difendersi con ordine. Il solito “porca troia” del portiere D’Amico non serve a molto, perché ci schiacciano pericolosamente nella nostra area. Poi…il delirio: arriva la notizia del 3-0 del Francavilla, io personalmente non riesco a capacitarmene. Avevamo sempre visto la salvezza come utopia e di punto in bianco era lì, che si avvicinava alle nostre mani. Dovevamo solo prenderla.

Fischio finale. Quello che si scatena è impensabile: pianti di gioia, urla, emozioni inimmaginabili.

Questa è una squadra di pazzi, e non lo dico solo in termini positivi: in questa stagione abbiamo perso partite e punti al 90’ (Martinsicuro due volte, Sambuceto, Capistrello le prime che mi vengono in mente), le nostre espulsioni e le scorrettezze verbali in campo hanno dato scalpore. Ma non ci siamo arresi. Sapete, abbiamo incassato tanti di quei pugni sul ring di eccellenza che eravamo storditi, quasi privi di conoscenza. Ma perché non abbiamo gettato la spugna dopo 1 punto in 10 partite?? Per lo stesso discorso fatto prima, perché siamo pazzi, stavolta in senso buono: abbiamo vinto 3 partite al 94’ (tra cui il derby), siamo stati scellerati nell'affrontare a viso aperto la seconda e la terza in classifica, vincendo senza subire gol in entrambi i casi.

No, è impossibile ripetere questa stagione. Ripenso alla prima partita col Martinsicuro e alle speranze di un campionato tranquillo. In realtà abbiamo perso tutti 10 anni di vita ma oggi, svegliandoci da vincitori e affacciandoci alla finestra, il panorama è libero da tanti gufi.

Sbaglieremo i cambi, ma non le partite. Grazie ragazzi.


Antonio Di Berardino
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