venerdì 20 settembre 2019

Cento gol e non sentirli: vis a vis con Luca Marrone!

Luca Marrone, con la rete del momentaneo 2-3 nel derby contro la RC Angolana, sabato scorso ha siglato il suo centesimo gol in carriera.

Sempre dietro le quinte ma protagonista in campo, lo andiamo a conoscere meglio in questa lunga intervista che racconta la sua carriera.

Cento gol e non sentirli. Ci racconti il più bello?

 “Cento gol per chi gioca a calcio e vive di calcio è una bella soddisfazione! Ogni anno si riparte e si creano ambizioni, emozioni, obiettivi, personali e di squadra e il raggiungimento di ognuno di essi è l’essenza di questo meraviglioso sport. Fin quando ci sarà tutto questo, tutto questo avrà un senso! Fortunatamente di gol belli ne ho fatti diversi ma forse i due recenti che ricordo sono quello in rovesciata contro L’Angolana di 3 anni fa e quello su punizione contro il Sambuceto al mio amico Palena con cui vincemmo 1 a 0 fuori casa. “


A chi dedichi questo traguardo importante?

“Questo traguardo è questa passione per il calcio non l’avrei mai fissata così fino in fondo se non fosse stato per la mia famiglia e soprattutto per mio moglie e per i miei 3 figli. Loro mi hanno sempre assecondato e spronato nei momenti difficili”

Invece il più importante qual è stato?

“Il gol più importante o meglio quello che mi ha regalato più emozioni è stato quello contro il Celano di 3 anni fa che ci ha regalato una salvezza diretta che ha fatto la storia del campionato di eccellenza perché nelle prime 10 giornate avevamo solo 1 punto e tutti ci avevano dati per spacciati, invece siamo riusciti a fare qualcosa di storico!”

Quando sei arrivato all’Acqua&Sapone Montesilvano?

“A Montesilvano non sono arrivato ma bensì tornato nel 2014! Dopo tanti anni passati a giocare fuori provincia avevo la necessità di avvicinarmi a casa per stare più vicino alla mia famiglia e dedicarmi più al lavoro e sono bastate due chiacchiere con il grande DG Tonino Capogna, al secolo D’Ambrosio e il presidente Vincenzo Vellante per trovare subito l’accordo!”

Perché hai scelto di rimanere con questa società in tutti questi anni?

“Non è stata una scelta rimanere qui, è semplicemente amore e passione! Ho giocato in tantissime altre squadre e ho conosciuto e condiviso bei momenti con tutti ma qui si è creato subito qualcosa di speciale che mi ha fatto star bene e continuerò a dare tutto me stesso per scrivere la storia di questa società e di questa città!”

Ci fai una classifica dei compagni di squadra più forti con cui hai giocato in questi anni?
“Ora mi metti in seria difficoltà. Sarà dura perché ne sono davvero tanti. Te ne dico uno per ruolo:
Alceo Palena (portiere), Italo Zenobi (difensore), Fabio ferraresi (centrocampista), Guido di Nicola (trequartista), Vittorio Contestabile (attaccante)"


E i più simpatici?
“Anche qui avrei L imbarazzo ma quello che mi ha fatto più ridere è stato Vincenzo Lambertini. Grande professionista e rompi c.....ni in campo ma grande compagnone fuori dal campo!”

Hai un rapporto speciale col patron Vincenzo Vellante. Ce lo descrivi? E perché?
“Il rapporto che mi lega con il nostro grande presidente è speciale! È il mio padre calcistico, una persona seria distinta e passionale! Se mi mettessii ad elencare tutto ciò che ha fatto per me, per questa città, per questa società e per tantissime altre persone finirei tra qualche giorno!!! Posso solo dirti che di persone come lui nel calcio e nella vita se ne incontrano raramente. È proprio per questo che ho deciso di sposare in pieno il progetto Acqua&Sapone Montesilvano e legarmi con loro fino a quando Dio vorrà! Oltre al patron Vincenzo Vellante voglio citare e ringraziare anche tutte le persone che in questi anni hanno lavorato con questa società e continuano a farlo ma non le elenco perché non vorrei dimenticare qualcuno ma il mio grande abbraccio sicuramente va ai due grandi pilastri di questa società Paolo Vellante e a Mario Corneli con i quale ho istaurato un rapporto che va al di là del calcio e che spero possa durare in eterno. Non smetterò mai di ringraziarli”


Sei un pilastro di questa squadra. Le tue prospettive per il futuro e per questo campionato?
“Come ogni anno il nostro campionato ha l’obiettivo primario della salvezza e io come tutti i miei compagni e staff dovremmo dare il massimo per raggiungerla il prima possibile per poi eventualmente sognare qualcosa di più grande! Il mio obbiettivo è sempre quello di contribuire al meglio e aiutare i più giovani a migliorare sempre di più per poi crearsi ogni attimo. L’obiettivo migliore per raggiungere il proprio sogno più lontano! Il calcio è un libro sul quale c’è sempre una storia da poter scrivere!”
Share: